Ascoltatele, amatele, fate in modo che splendano. Le donne non sono schiave del desiderio, nè animali domestici, le donne non camminano con lo sguardo basso per poter sopravvivere, ma affrontano la vita a testa alta, senza paura di far sentire la propria voce. 
Non sentitevi sbagliate se la persona che vi è accanto continua a chiamarvi "stupide", non vergognatevi di ció che siete, non tentate di nascondere il male che vi viene fatto, guardatevi allo specchio e rendetevi consapevoli della violenza inflitta sulla vostra pelle e nel vostro cuore. Non fatevi annientare lentamente, non permettete a nessuno di uccidere la vostra vitalità. Abbiate il coraggio di parlare, perché L'AMORE NON FA MALE. 
Le donne nascono libere e, come ogni essere umano, devono poter vivere, oltre che esistere. 
È IL MOMENTO DI REAGIRE. Una violazione dei diritti dell'uomo non puó essere occultata, nè camminare nel silenzio: si tratta di una questione pubblica. La violenza sulle donne coinvolge nell'immediato anche i figli, che indirettamente (e a volte direttamente) ne subiscono le gravi conseguenze. La denuncia è il primo passo per la libertà: aprite gli occhi, rendetevi conto di essere in catene e permettete agli altri di offrirvi aiuto. La chiave c'è ed è reale, non abbiate paura di utilizzarla! 
Cominciamo a leggere l'esistenza con le lenti della dignità, solo in questo modo si potrà prospettare un futuro di speranza, in cui si possa concretamente mettere in atto l' "uguaglianza formale e sostanziale".

                                                                                                                                                                                                                                Carolina Luise, redattrice UndeRadio

 

Foto: Getty + Gary Waters


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violenza donne; giornata nazionale contro la violenza sulle donne
discriminazione di genere

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